Come abbiamo giร manifestato in incontri pubblici e associativi, il recente decreto emanato dal Consiglio dei Ministri sulla cittadinanza ci lascia perplessi e amareggiati. Soprattutto in questo momento in cui siamo impegnati in varie iniziative che ricordano i 150 anni dellโemigrazione veneta in Brasile, avvenuta dopo lโunitร dโItalia, significa disconoscere un diritto trasmesso iure sanguinis ai nostri oriundi, vicini a noi per cultura e religione.
Negare la cittadinanza italiana a chi ha avuto il bisnonno italiano non รจ condivisibile. Confidiamo che nellโiter di conversione del decreto nel parlamento italiano si affronti la questione e in aula arrivino proposte migliorative. A molti parlamentari abbiamo fatto sapere che la decisione non รจ giusta nel metodo, il mondo associativo e il parlamento ne sono stati tenuti allโoscuro, sia nel merito che stravolge il principio dello jus sanguinis. La legge della cittadinanza va rivista e migliorata.
Lโimpegno a favore delle realtร associative italiane allโestero, e in particolare dei veneti nel mondo ci spinge a difendere i diritti dei nostri connazionali in ogni sede istituzionale, anche davanti alla Corte Costituzionale se necessario.
Il mondo associativo veneto e italiano deve essere compatto in questa battaglia giusta e morale in difesa di tanti che, come me, sono nati e cresciuti allโestero, fieri delle nostre radici.
Aldo Rozzi Marin
Presidente
Associazione Veneti nel Mondo
