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Associazione Veneti nel Mondo è un ente del terzo settore che da 27 anni valorizza e promuove la cultura veneta per mantenere uniti i veneti nel mondo, quelli che vivono in Veneto e quelli al di fuori dei confini regionali, tutti parte del grande popolo veneto caratterizzato dalla sua identità, dalla sua cultura e dalle sue tradizioni.
Ogni anno l’Associazione Veneti nel Mondo propone un ricco programma di attività e progetti nell’ambito dell’emigrazione, della cultura veneta e del turismo delle radici: rassegne culturali, eventi formativi, pubblicazioni, scambi giovanili, missioni imprenditoriali, iniziative editoriali e multimediali. Entra anche tu a far parte degli Amici dell’Associazione Veneti nel Mondo aps!
| * L’art. 83, comma 2, del Codice del Terzo settore, stabilisce che le erogazioni in denaro o in natura effettuate a favore degli enti del Terzo settore, sono deducibili nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato.
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La tessera ha validità per tutto l’anno 2025.
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Associazione Veneti nel Mondo presenta la nuova edizione del libro “San Marco, il leone e l’evangelista” scritto dal Presidente Aldo Rozzi Marin, appassionato di storia e cultura veneta.
Il libro
Il libro è dedicato a San Marco, simbolo di fede e di valori cristiani, uno dei quattro Evangelisti, un Santo. In questa chiave l’autore si propone di rileggere la sua storia e quella di Venezia. San Marco, luce della Repubblica veneta, unisce la Patria e il Cielo. Il senso radicato in un’identità tutta veneta diventa cattolico, universale.
La bandiera con il Leone di san Marco, emblema di forza e saggezza, è l’unica bandiera al mondo che riporta la scritta “Pace”. Essa sventola oggi non solo nelle sedi istituzionali, ma anche nelle case di migliaia di famiglie venete.
La statua del leone alato, simbolo dell’evangelista, è presente in diversi stati nel mondo e in vari comuni dello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, come testimonia la sezione fotografica “I leoni di san Marco nel mondo”. San Marco rappresenta spiritualmente il mondo dell’emigrazione veneta e racchiude in sé il sentimento di unione e coesione degli emigrati veneti con la loro terra di origine.
Questi sentimenti, valorizzati dall’entusiasmo di sentirsi parte di qualcosa di più grande, hanno portato all’ideazione e alla realizzazione di diversi progetti. Tra questi, l’autore Aldo Rozzi Marin ricorda in particolare il progetto «Leoni nelle Piazze», fortemente voluto e realizzato da Cesar Augusto Prezzi, all’epoca Consultore del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul, con il contributo e il coinvolgimento di alcuni comuni brasiliani, della Regione del Veneto, e di alcune associazioni tra le quali l’Associazione Veneti nel Mondo e di tanti volontari uniti da grandi ideali e passione per la «nostra» storia che ha coinvolto le città riograndensi di Antônio Prado, Flores da Cunha, Ilópolis, Santa Tereza e Sobradinho. E il progetto «25 leoni nell’Ottava Provincia Veneta» ideato da Cesar Augusto Prezzi dando risalto alla data (ndr. 25 aprile ricorrenza del martirio, festa di san Marco, 25 giugno commemorazione dell’apparizione del santo, 25 marzo festa del popolo veneto). L’iniziativa è realizzata dal COMVERS in partenariato con Associazione Veneti nel Mondo, grazie al già consultore Ismael Rosset, alla consultrice Naura Bordignon, al già presidente Luciano Vencato Gastaldo e alla presidente Isabel Dalcin Quirino, in collaborazione con il Presidente Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin. Undici, ad oggi, le città coinvolte: Jaguari, Vale Veneto, Monte Belo do Sul, Nova Prata, Arvorezinha, Faxinal do Soturno, Ivorà, Vila Flores, Encantado, Lajeado e Nova Palma.
La terza edizione è stata pubblicata da Associazione Veneti nel Mondo aps grazie a una iniziativa diretta della Regione del Veneto in occasione della missione culturale nel Rio Grande do Sul, Brasile, tenutasi a fine 2024. All’edizione brasiliana, stampata presso Bento Goncalves (Rio Grande do Sul) grazie alla collaborazione con l’editore Luis Rocha e la Tipografia Cromo Grafia e Editora), fa seguito la ristampa italiana (stampata presso Tipografia Sagittaria) con contenuti inediti e fotografie della missione e del leone di San Marco di Lajeado (Rio Grande do Sul), inaugurato a novembre scorso alla presenza della comitiva veneta guidata dall’Assessore regionale alla Cultura e ai Veneti nel Mondo Cristiano Corazzari.
Vuoi conoscere la storia di san Marco e scoprire i leoni di san Marco nel mondo?
Per ricevere una copia della pubblicazione “San Marco, il leone e l’evangelista” (formato tascabile, 192 pagine, ISBN 978-88-904459-8-9) è possibile contattare direttamente i nostri uffici all’indirizzo email segreteria@venetinelmondo.org.
Associazione Veneti nel Mondo aps e il suo presidente sono inoltre a disposizione per l’organizzazione di incontri di presentazione dell’opera.
Breve presentazione dell’autore
Aldo Rozzi Marin, avvocato, è Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, attiva dal 1998 in Veneto e all’estero con iniziative culturali che unisco i veneti con i connazionali oltreoceano. Tra queste, la rassegna Storia veneta in Villa e in particolare con il Brasile i progetti Strade e Radici (Stato di Minas Gerais), Veneto d’oltremare: la lingua veneta…oltre i confini, Eco di una valle (Parana), 25 Leoni di San Marco nell’Ottava provincia veneta (Rio Grande do Sul), Cultura e radici: ritorno al cuore del Veneto, Ritorno dell’8° Provincia in Veneto del Comitato Veneto dello Stato del Rio Grande do Sul.
Ha promosso il Premio internazionale Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo e la Biblioteca delle Radici, punto di riferimento per lo studio della storia veneta, dell’emigrazione veneta.
Collabora da anni con la Regione del Veneto: già consulente di Veneto Lavoro, membro del Comitato per la Cooperazione allo Sviluppo e della Consulta dei Veneti nel Mondo, è amministratore unico della società Veneto Edifici Monumentali a socio unico Regione del Veneto.
Oggi celebriamo la Giornata Nazionale del Migrante Italiano in Brasile, ove risiede la più grande collettività di veneto e italo-discendenti al mondo. Un strucon agli amici veneti e oriundi veneti in Brasile dal Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Aldo Rozzi Marin e da tutto il Direttivo!
In questa occasione ci fa piacere condividere una nota dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia. “La colletività italiana in Brasile è stimata in circa 32 milioni di persone, cui si aggiungono circa 730.000 cittadini italiani. Un dato che ci danno la dimensione dei legami di sangue dei nostri due Paesi. Ed ancora, abbiamo circa mille società italiane che, nei decenni, hanno sempre creduto nel Brasile ed investito in settori strategici, contribuendo alla crescita del Paese. Per non parlare del contributo che hanno dato anche scienziati e ricercatori, architetti e ingegneri, fotografi e cuochi, pittori e scultori, uomini di cultura ed imprenditori, solo per fare qualche esempio, senza dimenticare il ruolo fondamentale delle donne, pilastro della difficilissima vita familiare e sociale iniziale dei nostri connazionali.
La data è stata istituita con la legge federale n. 11.687 promulgata il 2 giugno 2008 per omaggiare il popolo italiano, onorare i discendenti degli immigrati e celebrare l’importanza che la comunità italiana ha rappresentato – e tuttora rappresenta – per la costruzione e lo sviluppo del Brasile.
La giornata si celebra ogni anno il 21 febbraio in ricordo della storica spedizione di Pietro Tabacchi a Espírito Santo, nel 1874, evento che simboleggia l’inizio del processo di migrazione di massa degli italiani in Brasile, pur preceduti da arrivi più limitati in diversi altri stati del Paese. Tra il gennaio e il febbraio di quell’anno la nave “La Sofia”, partita da Genova, portava in Brasile i 386 migranti trentini e veneti che lasciavano l’Italia su invito di Tabacchi il quale, stanziatosi in Brasile già dal 1850, era proprietario di una fazenda nella regione di Santa Cruz (attuale Aracruz) chiamata “Nova Trento” proprio in omaggio alla sua terra natale.
È, questa, una storia di ormai un secolo e mezzo, che parla le lingue dei due Paesi e intreccia dialetti e tradizioni regionali. Dal calcio alla vinificazione, dall’ingegneria alle biotecnologie, dalla tutela dell’ambiente alla ricerca, abbiamo dato e continuiamo a dar vita ad un crogiuolo di scambi incredibilmente ricco, che l’Italia ed il Brasile intendono continuare ad esplorare e valorizzare”.
Fotografia ARCHIVIO DEL MIEM – MUSEU DO IMIGRANTE ITALIANO EDUARDO MARCUZZO DI VALE VENETO, COMUNE DI SÃO JOAO DO POLESINE, RIO GRANDE DO SUL, BRASILE, Famiglia BORTOLUZZI, ANGELO E ANGELA MARIN
Il volume “Os imigrantes a madeira e o movel” è la seconda pubblicazione della collana Lavoro Italiano ideata e promossa dall’editore brasiliano Luis H. Rocha per ricordare, approfondire e valorizzare il lavoro dei nostri emigrati veneti e italiani nella costruzione del Brasile moderno.
Frutto di un’accurata ricerca documentale e fotografica l’opera testimonia come con sacrificio, lavoro e speranza i nostri emigrati costruirono in Brasile chiese, aziende e città, abitate ancora oggi per la maggior parte dai discendenti dei fondatori.
La collana è stata presentata nel 2023 a Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza nell’ambito del progetto L’Ottava Provincia torna in Veneto organizzato dal Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) in collaborazione con l’Associazione Veneti nel Mondo aps, con il contributo della Regione del Veneto.
“Os imigrantes a madeira e o movel” ripercorre la storia del mobile nel tempo, dall’antichità al XVIII secolo, per poi soffermarsi sullo sviluppo del mobile in Brasile: gli artigiani, le prime fabbriche, l’industria che cresce a passi timidi a Bahia e Rio. La Serra Gaúcha e l’immigrazione hanno un “posto speciale” nel volume. La ricerca inizia nell’Italia settentrionale, nelle città del Veneto, che vantano un’eccellente attività artistica e di lavorazione del legno fin dall’XI secolo. Nel corso del progetto L’Ottava Provincia torna in Veneto, Rochaha avuto la possibilità di approfondire lo studio del materiale utilizzato nei beni culturali veneti.
La narrazione segue l’attraversamento dell’oceano fino alla fitta foresta delle colonie italiane, l’abbattimento delle foreste, le prime case e i primi mobili realizzati con utensili rudimentali. I primi falegnami, l’evoluzione dell’industria del mobile fino a quando Bento Gonçalves è diventata un importante polo del mobile.
Il contributo dei discendenti degli immigrati come ad esempio Aldo Cini, Felice Barzenski, Dorvalino Pozza e Lourenço Castellan alla crescita del settore, il legno come responsabile del ciclo economico e il modo in cui ha dato impulso a settori come i trasporti e la vinificazione, sono anch’essi argomenti affrontati.
Il libro, che gode del patrocinio e dell’introduzione dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, sarà lanciato in dieci città del Brasile, tra queste:
Il libro sarà inoltre presentato inoltre anche a Marau e Caxias do Sul nello Stato del Rio Grande do Sul, a Brasilia, nello Stato di Sao Paulo e nello Stato del Paranà in date da confermare.
L’opera ha ricevuto il contributo della Lei de Incentivo a Cultura ed è sponsorizzata da Bertolini Construção Naval da Amazônia, Randoncorp, SCM Group e Transportes Cavalinho.
Lo scrittore Luis H. Rocha, sta già lavorando al terzo volume dal titolo ” Os imigrantes, o metal e a indústria “, ricordando che “il salvataggio della storia è accompagnato dai valori dell’immigrazione veneta e italiana, dalla fede, dalla famiglia, dal lavoro instancabile e dalla perseveranza. Questi fattori sono stati essenziali per il successo delle persone e delle aziende, e il superamento delle difficoltà da parte degli immigrati, con tanto lavoro e sacrificio, è ciò che ci ha portato alle strutture che abbiamo oggi”.
È stato inaugurato venerdì 29 novembre 2024 il Leone di San Marco a Nova Palma, piccolo comune dello Stato del Rio Grande do Sul, situato nella cosiddetta Quarta Colonia di Immigrazione Italiana.
Fin dalla sua fondazione la religiosità legata alla Chiesa cattolica è sempre stata un fattore saliente e una caratteristica che permane anche oggi (visibile nel suo insieme di 40 capitelli, oltre alla Chiesa Madre e a quelli delle comunità interne). Un piccolo paese con numerose attrazioni culturali e naturali che portano molti visitatori a visitarlo. Fra tutte, ricordiamo l’importante Centro di Ricerche Genealogiche (Centro de Pesquisas Genealógicas di Nova Palma – CPG), fondato nel 1984, che ospita una ricca banca dati sulla genealogia delle famiglie che hanno partecipato alla colonizzazione della Quarta Colonia di Immigrazione Italiana. Il Centro venne istituito da Padre Luiz Sponchiado, che iniziò a raccogliere documenti storici sugli immigrati italiani nel 1956. Attualmente il CPG possiede documenti su circa 50.000 famiglie immigrate di origine veneta e italiana.
“Quello inaugurato a Nova Palma”, ricorda il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, “è l’undicesimo leone dei “25 Leoni di San Marco dell’Ottava Provincia Veneta” promossi e realizzati grazie al progetto del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) in partenariato con l’Associazione Veneti nel Mondo di Camisano Vicentino (VI). San Marco, patrono veneto è l’essenza della nostra identità formata, prima di tutto, dalla fede cristiana e racchiude in sé il sentimento di unione e coesione degli emigrati veneti con la terra di origine. Un’icona, una verità, di una repubblica millenaria conosciuta per le sue istituzioni ed il suo buon governo e che rappresenta, e rappresenterà sempre, un luminoso focolare d’arte e di cultura, una fonte di ispirazione per il presente ed il futuro senza dimenticare le nostre radici più profonde”.
Per maggiori informazioni: Ufficio stampa – Associazione Veneti nel Mondo aps – segreteria@venetinelmondo.org
Associazione Veneti nel Mondo ha promosso quest’anno la seconda edizione del “premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo” assieme con la famiglia Beggiato e il sostegno di Confimi Industria Veneto. Collaborazione che ne ha accresciuto il valore con la creazione di due categorie: una dedicata a testi, racconti e ricerche storiche, e l’altra alle tesi di laurea. Il più che positivo riscontro in termini di diffusione e partecipazione si evince dalle 37 candidature ricevute, di cui il 40% dall’estero, ovvero da Argentina, Brasile, Croazia, Messico, Paesi Bassi e Slovenia.
La Commissione di valutazione del Premio, composta dal Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, dal Presidente Onorario Ettore Beggiato, dal Dirigente scolastico Ezio Toffano, dai giornalisti Alvise Fontanella e Alberto Medda Costella, e dal Presidente di Confimi Industria Veneto Alessandro Trentin, è lieta di annunciare l’aggiudicazione del premio categoria testi, racconti e poesie al saggio “Fiume: tra dialetto e poesia, toponomastica e arte” di Albert Merdžo, scritto in fiumano. L’autore illustra brevemente la città di Fiume (Rijeka), in Croazia, che pur essendo appartenuta a Venezia soltanto per un anno, ha risentito dell’influenza della Repubblica di San Marco in ogni ambito della sua vita pubblica e privata. Il saggio si articola in quattro sezioni: la prima descrive la genesi e lo sviluppo storico della parlata veneta di Fiume, vitale ancor oggi, nonostante sia divenuta minoritaria; la seconda sezione propone alcuni autori ed esempi di produzione poetica in vernacolo fiumano tra Otto e Novecento; la terza parte tratta la toponomastica cittadina (soprattutto della Cittavecchia), essa pure intrisa dell’elemento linguistico veneto; infine, la quarta parte presenta il patrimonio architettonico e artistico di impronta veneta, sia per stile che per la provenienza geografico-linguistica degli artisti e architetti in questione.
Vince il premio tesi di laurea “Cultura Veneta in Messico: Il caso di Chipilo, un patrimonio culturale latente da proteggere” presentata da Elsa Angelica Canedo Valdes per la laurea magistrale in Sviluppo Locale presso l’Università degli Studi di Padova (2021/2022). Lo studio applica metodologie partecipative nella comunità di Chipilo, situata in Messico, costituita da discendenti di immigrati veneti che hanno conservato per 140 anni il loro patrimonio culturale di origine, mantenendo le tradizioni e parlando la lingua veneta. Per la realizzazione della tesi è stato organizzato dall’autrice un workshop comunitario per identificare lo stato del patrimonio culturale veneto a Chipilo, nonché gli interessi, le idee e le proposte della comunità per la sua conservazione. Di conseguenza sono state identificate le idee e le azioni che la comunità ritiene appropriate e opportune da realizzare a favore della sua conservazione. Chipilo ha un patrimonio culturale latente che merita di essere protetto e valorizzato dai veneti nel mondo: “¡Curi anca te, ti spetón!”
Entrambi i vincitori si aggiudicano un premio del valore di 1.500,00 euro che verrà consegnato nei prossimi mesi in collaborazione con Confimi Industria Veneto, ente partner dell’iniziativa.
«Conservare e valorizzare la cultura, l’identità e la lingua veneta sono elementi fondamentali dell’attività che Associazione Veneti nel Mondo svolge quotidianamente – afferma Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo – ed è con grande piacere e profonda soddisfazione che annunciamo i giovani vincitori di questa seconda edizione. Rivolgo un profondo ringraziamento a quanti in Veneto, in Italia e nel Mondo studiano, approfondiscono, ricercano e raccontano la storia, la cultura, l’arte, l’architettura, la lingua e l’emigrazione veneta, i ringraziamenti sono estesi anche alla famiglia Beggiato e a CONFIMI Industria Veneto, che ha creduto nel Premio e nella sua valorizzazione e diffusione».
Tra le 37 opere complessivamente in gara, la Commissione di valutazione ha inoltre deciso di assegnare all’unanimità una menzione speciale alla tesi di laurea “Variazione e formalizzazione fonologica della metafonesi veneta” di Marco Longhin, un grande lavoro di studio linguistico che si propone di approfondire il fenomeno fonologico della metafonesi nella lingua veneta.
Confimi Industria Veneto commenta con soddisfazione per il successo della seconda edizione del Premio Ambra Beggiato per la cultura veneta nel mondo, che ha visto Confimi Industria Veneto a fianco dell’Associazione Veneti nel mondo con il proprio patrocinio e supporto economico. «Il premio Ambra Beggiato – spiega il Presidente di Confimi Industria Veneto Alessandro Trentin – è un unicum nel suo genere: a cimentarsi in tesi di laurea e racconti sulla storia, la cultura, l’imprenditorialità del popolo veneto sono stati infatti ragazze e ragazzi veneti e italiani, ma anche veneti fino alla quinta generazione che vivono in tante parti del mondo. I lavori valutati dalla commissione sono stati numerosi e di eccellente fattura. Giudicarli è stato un compito arduo, anche emotivamente. Non nascondo di essermi emozionato e commosso leggendo alcuni di questi lavori, da cui traspare l’attaccamento alle proprie radici di ragazze e ragazzi che vivono in Argentina, Messico, Paesi Bassi, Croazia, Slovenia, oltre che naturalmente in Brasile, che è un vero e proprio Secondo Veneto dove la lingua veneta è parlata tutt’oggi. Voglio ringraziare Ettore Beggiato, che in ricordo di sua figlia ha istituito questo premio, augurandogli di portare questa sua iniziativa alla conoscenza di un pubblico sempre più vasto. Un grande plauso va all’Associazione Veneti nel Mondo e al Presidente Rozzi Marin; grazie al loro impegno, come recita il motto dell’Associazione, le radici profonde non gelano».
Il premio è dedicato alla memoria di Ambra Beggiato, figlia di Ettore e di Maria Teresa. La ragazza, prematuramente scomparsa ad appena 27 anni nel 2019, era appassionata di ricerche genealogiche, musica, cultura e lingua veneta. Il padre Ettore esprime «profonda soddisfazione per l’importante partecipazione a questa seconda edizione del premio e per il responso finale dal quale emerge il significato del premio stesso: mettere in rete le varie esperienze che fanno riferimento al nostro mondo veneto, dai popoli con i quali abbiamo condiviso la straordinaria esperienza della Serenissima alle tante comunità dei Veneti nel mondo».
Per maggiori informazioni:
Ufficio stampa – Associazione Veneti nel Mondo aps – segreteria@venetinelmondo.org
Questa mattina presso l’Abbazia benedettina di Praglia a Teolo, in provincia di Padova, il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo aps Aldo Rozzi Marin ha ricevuto il premio “Eccellenze Venete 2024” organizzato dal Festival della Cucina Veneta a chiusura del Tour delle Eccellenze Venete.
Erano presenti alla cerimonia di premiazione il Presidente di Cultura & Cucina Paolo Caratossidis, il Presidente del Parco dei Colli Euganei Alessandro Frizzarin, il Vice Presidente della Provincia di Padova Daniele Cannella e il Sindaco di Teolo Valentino Turetta.
Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo ha ringraziato per il premio ricevuto e ricordato la recente missione “Cuore veneto” tra le comunità venete di Argentina e Brasile dove le tradizioni, la cultura, la lingua e l’enogastronomia venete sono conservate e valorizzate dai discendenti dei nostri emigrati.
Oltre alla Veneti nel Mondo, sono stati premiati ben 42 tra consorzi, imprese, prodotti tipici, ricette, chef, opere artistiche o documentaristiche che hanno nel corso dell’anno 2024 arricchito l’offerta enogastronomica e comunicativa della grande tradizione culinaria del Veneto.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa 18/11/2024
L’ultima tappa del progetto “Cuore veneto” tra le comunità venete del Rio Grande do Sul ha portato l’Associazione Veneti nel Mondo a visitare la quarta colonia di immigrazione, ovvero il quarto nucleo di colonizzazione italiana costituito a partire dall’anno 1877 da emigranti italiani, per la maggioranza veneti, friulani e lombardi.
Il Presidente Aldo Rozzi Marin ha fatto visita in mattinata, assieme alla Presidente del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul Isabel Dalcin Quirino, a Ivorà, già Nuova Udine, fondata oltre 140 anni fa, nel 1883, nella Quarta Colonia da veneti e friulani. Al fine di mantenere vive le radici con la terra madre, gli immigranti veneti e friulani hanno costituito una comunità, un paese, con chiese uguali a quelle dei paesi di origine. Ed è così che dall’altra parte dell’oceano troviamo la Chiesa di San Bepi, il vecchio nome del paese “Nova Udine”, il Monte Grappa Brasiliano, che guarda la città, denominato così in ricordo del Monte Grappa in Veneto. Lo stesso sentiero di visita del Monte Grappa, da fare a piedi, è accompagnato da una Via Crucis che porta fino alla cima dove è posizionata una chiesetta dedicata alla Madonna della Guardia, ora dedicata anche a San Marco.
La visita a Ivorà si è conclusa con l’importante cerimonia di firma del gemellaggio tra l’Associazione Veneti nel Mondo e l’Associazione Veneta di Ivorà, ente fondato un anno fa da Marcos Daniel Zancan e da una cinquantina di discendenti di origine veneta per la valorizzazione della cultura e della lingua veneta del paese dei loro nonni e bisnonni. L’evento, accompagnato da una sfilata storica con canti e musica, è stato inoltre occasione per la presentazione e l’omaggio del libro “San Marco, il leone e l’evangelista”, di cui la coordinatrice generale della Veneti nel Mondo Anna Turcato ha letto una breve presentazione in lingua veneta, e dell’omaggio da parte del direttivo dell’associazione locale del libro bilingue portoghese/veneto “Ła be ła połenta: perché zeła tanto spesial”.
Nel pomeriggio l’associazione, accompagnata dal Presidente dell’Associazione Veneta di Vale Veneto Tomaz Bortoluzzi, ha fatto visita al Museo dell’Immigrante Italiano di Vale Veneto, che possiede una delle più grandi collezioni storiche e culturali dell’immigrazione veneta e italiana in loco, e all’imponente Monumento all’Immigrante della Quarta Colonia. Il paese, che prende il nome dai colonizzatori veneti che arrivarono nella regione nel 1878, è uno dei principali siti del patrimonio culturale della Quarta Colônia. Il luogo ha una tradizione religiosa molto forte, con la presenza di un antichissimo seminario chiamato Seminario Regina degli Apostoli. A Vale Veneto, che fin dalla fondazione ha forti radici cristiane, la delegazione ha visitato anche la Grotta della Madonna di Lourdes che, quando tutta la montagna è crollata durante la grande alluvione di aprile scorso, è rimasta incredibilmente intatta.
Entrambe le visite sono state occasione per rinforzare i legali culturali con le comunità venete e per ideare e progettare nuove collaborazioni per la valorizzazione della nostra storia che nel Rio Grande do Sul è mantenuta viva dalle tante comunità locali. “Ed è proprio vero” ha affermato il Presidente Aldo Rozzi Marin a conclusione della giornata “che le radici profonde non gelano. Il motto dell’Associazione ha acquisito grande significato durante questa missione in Argentina e nel sud del Brasile. I nostri oriundi veneti, oramai dalla terza alla quinta generazione, parlano il veneto, conoscono la storia e la cultura, mantengono le tradizioni, la fede, la famiglia e la cucina, oltre a provare un grande senso di orgoglio per le loro origini che cercano di valorizzare nelle azioni quotidiane”.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa 17/11/2024
Sabato 16 novembre 2024 è stata una giornata importante per il capoluogo della Valle del Taquari, Lajeado, per la presenza della delegazione veneta guidata dall’Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari.
Gli incontri ufficiali sono iniziati con la visita presso una delle principali università private del Brasile, l’Università della Valle do Taquari (UNIVATES), che dal 1969 forma studenti in diversi ambiti culturali e scientifici. Durante l’incontro, curato dall’architetto Ismael Rosset e dal Comitato Veneto del Rio Grande do Sul, sono state valutate possibili iniziative e attività congiunte tra l’università e l’Associazione Veneti nel Mondo, rappresentata dal Presidente Aldo Rozzi Marin e dalla Coordinatrice generale Anna Turcato.
A seguire la delegazione veneta è stata accolta presso la sede culturale dell’Associazione Tutti Fratelli di Lajeado per un pranzo conviviale e la successiva assemblea annuale del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul, diretta dalla Presidente Isabel Dalcin Quirino. All’assemblea erano presenti per la prima volta, oltre ai rappresentanti di 46 enti associati, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), rappresentato da Stefania Puton, il Comitato degli Italiani all’Estero (COMITES), rappresentato da Cristina Mioranza, l’Associazione Veneti nel Mondo, rappresentata da Aldo Rozzi Marin, il Console Generale d’Italia a Porto Alegre Valerio Caruso, il Vice Presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo Luis Molossi, e una delegazione ufficiale della Regione del Veneto.
In occasione della visita a Lajeado da parte dell’Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari, del Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto Luciano Sandonà, e della delegazione veneta, è stato inaugurato il monumento al Leone di San Marco presso la sede dell’Associazione Tutti Fratelli, monumento facente parte del progetto “25 leoni di San Marco” ideato e curato dal Comitato Veneto del Rio Grande do Sul in partenariato con Associazione Veneti nel Mondo aps. Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin ha colto l’occasione per presentare brevemente il simbolo del leone di San Marco e omaggiare ai presenti una copia della nuova edizione del libro “San Marco, il leone e l’evangelista”, edito per l’occasione a Bento Goncalves.
Nel tardo pomeriggio la delegazione ha fatto visita ad EXPOVALE, la più importante fiera espositiva della Valle del Taquari, presso il Parco dell’Immigrante. L’area è dedicata agli immigranti veneti, italiani e tedeschi che a partire dal 1883 hanno contribuito alla fondazione e alla crescita della città. La fiera attira annualmente oltre 400 espositori e oltre centomila visitatori.
La giornata si è conclusa con una grande festa veneta, con circa 300 partecipanti, presso la sede dell’Associazione Tutti Fratelli con il Gruppo Girotondo di Caxias do Sul. L’evento finale è stato occasione per i ringraziamenti a tutte le associazioni venete e i comuni che hanno accolto la delegazione veneta con grande entusiasmo e interesse.
La missione veneta nel Rio Grande do Sul e il progetto Cuore veneto sono stati realizzati in occasione dei 150 anni dalla migrazione italiana in Brasile, di cui ricordiamo la maggior parte di provenienza veneta, dando il via alle celebrazioni per i 150 anni dalla migrazione italiana a Rio Grande do Sul che si celebrerà nel 2025.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa 16/11/2024
Venerdì 15 novembre 2024 la delegazione istituzionale veneta guidata dall’Assessore regionale alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari, a cui prende parte l’Associazione Veneti nel Mondo aps grazie al progetto Cuore Veneto, ha fatto tappa in tre paesi del Rio Grande do Sul.
La giornata è iniziata presso Vila Historica Evangelista, quartiere storico di Casca, un borgo ricco di edifici storici ben conservati, dove il tempo sembra essersi fermato. Evangelista vanta alcune dimore secolari in una comunità rurale caratterizzata dalla semplicità e dall’ospitalità della sua gente. La maggior parte delle case sono realizzate in legno, come era usanza degli immigrati veneti e italiani. A Casca l’incontro con la comunità veneta e con le autorità locali ha visto protagonista il film in lingua veneta Brava Zente, Storie della terra veneta dell’autore e regista vicentino Giancarlo Cappellaro. Ad accogliere i membri della missione era presente, oltre alle autorità e ad una sala gremita di discendenti veneti, la giovane rappresentante del Comitato delle Associazioni Venete del Rio Grande do Sul (COMVERS) Aline Nizzola Berton, organizzatrice dell’evento.
A seguire la delegazione si è spostata a Guaporé dove è stata accolta dal Vice Sindaco Leonardo Baldissera, da Ivaldino Lodi Rissini e José Petrella, rispettivamente Presidente Onorario e Presidente dell’Associazione dei Discendenti degli Immigrati dalle Terre di San Marco (ADISM), dal Sindaco di Vista Alegre do Prata Roberto Donim, e da numerosi rappresentanti dei settori culturali e imprenditoriali locali. Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo ha sottolineato che essendo “Guaporé la capitale della produzione di gioielli e prodotti tessili, l’Associazione Veneti nel Mondo conferma la propria disponibilità a valutare iniziative specifiche grazie a missioni imprenditoriali e formative in Veneto co-organizzate con le realtà locali”. Anche la città di Guaporé è stata fondata da parte di immigranti veneti e italiani, oltre che tedeschi. Al loro arrivo, e per tutto il 19° secolo, gli immigrati erano privi di qualsiasi cosa di valore e dovettero fare affidamento sulla loro forte volontà per costruire una nuova vita su una nuova terra. A distanza di oltre un secolo il ricordo di queste origini si sente ancora nella fede religiosa, con la parrocchia dedicata a Sant’Antonio, e nella disponibilità al lavoro della comunità.
Verso sera è stato il momento di conoscere la realtà veneta di Serafina Correa, città colonizzata da immigrati veneti venuti in Brasile alla fine dell’Ottocento. Il comune di Serafina Correa è il primo ad avere riconosciuto la lingua veneta nella sua variante Talian come lingua coufficiale affianco del portoghese. A Serafina Correa sono presenti le riproduzioni di alcuni monumenti veneti come ad esempio Villa La Rotonda, Castello Inferiore di Marostica e Casa di Giulietta. Al centro del paese è presente il monumento “La nave degli immigranti” e il Marco Inaugural, il leone alato di San Marco, simbolo di Venezia. A Serafina la delegazione è stata accolta dalle autorità locali e da Paulo Massolini, Presidente della Federazione degli Italo Brasiliani. Al filò veneto serale erano inoltre presenti una ventina di Sindaci dei paesi limitrofi, intervenuti per rendere omaggio alla missione veneta in terra riograndense.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa 15/11/2024
La missione nel Rio Grande do Sul della delegazione veneta guidata dall’Assessore ai Veneti nel Mondo Cristiano Corazzari è continuata giovedì 14 novembre 2024 con la visita a Vila Flores, un paese la cui popolazione è tutt’oggi essenzialmente composta da discendenti di immigrati veneti e italiani, con un’economia incentrata sull’agricoltura e sull’allevamento, sulla ceramica, sulla produzione di mattoni e sulla lavorazione dei metalli. La storia di Villa Flores, un tempo Pinheiro Seco, è strettamente legata al Veneto. Nel 1884 venne infatti costruita la Chiesa di Sant’Antonio da Padova e alcune case, ad uso dei mandriani, in quanto posta nel mezzo tra le città di Alfredo Chaves (oggi Veranópolis) e Capoeiras (oggi Nova Prata). Nel 1920 fu ribattezzata Vila Flores, in onore della famiglia Fiori, una delle prime famiglie a stabilirsi lì. La delegazione è stata accolta dal Sindaco Evandro Antonio Brandalise, dall’Associazione Veneta di Vila Flores e dai canti tradizionali dal gruppo del filò veneto. Oltre all’incontro istituzionale, tante sono state le occasioni per conoscere e scoprire la realtà veneta locale, come ad esempio la storica Casa Fiori, con il suo piccolo museo, e al laboratorio artigianale di produzione della ceramica Arte Ceccato. L’incontro si è concluso con il rinnovo della firma del gemellaggio tra Associazione Veneti nel Mondo e Associazione Veneta di Vila Flores.
Seconda tappa della giornata la visita a Nova Bassano, “la città degli struffoli”, fondata da immigranti veneti, i primi dei quali giunsero attorno al 1890. Tra loro si trovava un padre scalabriniano, Pietro Antonio Colbachini, considerato assieme ai suoi compagni il fondatore della città. Il primo nome della città fu semplicemente “Bassano” in onore dell’odierna Bassano del Grappa (allora Bassano Veneto), da cui proveniva la maggioranza dei migranti, e città con cui il comune riograndense è gemellato. La comitiva è stata accolta dalle autorità comunali, dal Sindaco Ivaldo Dalla Costa, e dal conterraneo Luis Molossi, Vice Presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo. Successivamente è stata visitata anche la sede dell’Associazione Veneta di Nova Bassano “con la quale – afferma Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo – valutate le iniziative comuni e gli obiettivi di valorizzazione della cultura veneta, sarà a breve firmato un gemellaggio per la realizzazione congiunta di attività formative”.
La giornata si è conclusa con l’incontro conviviale con Naura Bordignon, Consultrice del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) e Sindaco eletto di Marau, città situata nel nord dello Stato del Rio Grande do Sul. Colonizzata da immigrati veneti, lombardi e trentini nel 1904, fu trasformata in comune il 28 febbraio 1955 grazie al duro lavoro dei coloni italiani stanziatisi nel territorio. Con una popolazione di oltre 36.000 abitanti, mantiene oggi ancora vive le tradizioni e il legame con le radici venete e italiane. Ne sono un esempio la Festa Italiana, giunta alla trentatreesima edizione, il Coro Italiano e i Gruppi Folkloristici. La città è gemellata con Isola Vicentina (VI).
Comunicato stampa del 15/11/2024
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa del 14/11/2024
Si è tenuta ieri la seconda giornata del progetto “cuore veneto” nel Rio Grande do Sul che vede la partecipazione di una delegazione della Regione del Veneto guidata da Cristiano Corazzari.
La delegazione veneta è stata accolta ad Ana Rech, frazione di Caxias do Sul, con una grande festa al suono di Merica Merica e con l’immancabile “poenta col tocio”. L’incontro con le autorità locali si è tenuto presso la strada coperta del paese dove è presente una grande opera dedicata all’epopea dell’emigrazione veneta: la partenza, l’arrivo, le donne, la religione e i lavori tradizionali. Diversi cori veneti, gli studenti del Collegio Murialdo, alcuni gruppi di danze tradizionali e gli speaker di Radio Caxias, radio storica con quasi 80 anni di programmazione on air, erano presenti all’incontro.
A seguire l’Associazione Veneti nel Mondo ha visitato assieme al Coro folcloristico Girotondo il nuovo parco tematico storico/culturale dell’emigrazione Villa dei Troni ad Ana Rech (Caxias do Sul) ideato dall’imprenditore Edson Tomiello. Il progetto si propone di ricreare un intero paese dei nostri emigrati veneti. Entrando a Villa dei Troni si viaggia nel passato, nel 1876 per la precisione, alla scoperta di una intera città veneta nella serra gaucha. Villa dei Troni sarà un’attrazione turistica, storica e culturale, che ripercorre la vita degli immigrati e dei pastori veneti attraverso la sua architettura, le sue varie attrazioni e una vasta e unica collezione culturale.
Immancabile per concludere la visita a Caxias do Sul, il comune più popoloso della serra gaucha, l’incontro presso i padiglioni della Festa dell’Uva, che dal 1931 viene organizzata con cadenza biennale ed è considerata la festa dell’uva e del vino più importante dell’America Latina.
Successivamente, nel pomeriggio, la delegazione veneta ha fatto visita al primo “Comune Onorario del Veneto (Legge Regionale 12 settembre 2017 n. 30) per la cerimonia di consegna delle pergamene e dello scoprimento delle targhe. L’elegante cerimonia si è tenuta presso il Municipio di Bento Goncalves, così denominata in omaggio all’eroe della rivoluzione farroupilha, Bento Gonçalves da Silva. A Bento, ha ricordato il Sindaco Diogo Segabinazzi Siqueira, i coloni trovarono un clima favorevole, soprattutto alla coltivazione della vite, attività che ottenne un ulteriore sviluppo quando la regione fu collegata alla rete nazionale ferroviaria all’inizio del XX secolo. Nel 1967 l’area ebbe un ulteriore impulso con la nascita del fenavinho, che diede a Bento Gonçalves notorietà a livello nazionale e internazionale e la trasformò nella “capitale brasiliana del vino”.
Bento Goncalves è il primo comune onorario veneto in Brasile grazie al lavoro delle associazioni venete locali e dello storico Cesare Prezzi, che tanto ha fatto e continua a fare per la valorizzazione della cultura veneta locale.
La giornata si è conclusa con il lancio della terza edizione del libro San Marco, il leone e l’evangelista del Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin. Un’edizione speciale con una parte dedicata ai leoni di San Marco e un testo in lingua veneta, per avvicinare le nostre comunità alla loro storia, alla loro religione e alle loro tradizioni che in oltre 150 anni, ha affermato il Presidente Rozzi Marin, non hanno mai dimenticato e anzi hanno mantenuto valorizzato e insegnato alle nuove generazioni.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
Comunicato stampa del 13/11/2024
La missione veneta nel Rio Grande do Sul è iniziata con una giornata all’insegna delle relazioni e degli incontri di collaborazione internazionale.
Ieri mattina l’Assessore alla Cultura dello Stato del Rio Grande do Sul Beatriz Araujo e il suo staff hanno ricevuto la delegazione guidata dall’Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari presso la sede del governo del Rio Grande do Sul. La cultura veneta in Brasile e le possibili forme di valorizzazione sono state al centro dell’incontro. Si è parlato di valorizzazione culturale delle comunità venete che sono quasi il 70% della realtà italo brasiliana attuale. Il Rio Grande do Sul si sta preparando a festeggiare il prossimo anno i 150 anni di immigrazione italiana, importante occasione per valorizzare le comunità con iniziative dedicate.
A seguire la delegazione veneta accompagnata dal Consigliere comunale di Bento Goncalves Davi Da Rold ha visitato Palazzo Farrouphilha, la sede dell’Assemblea Legislativa (Consiglio regionale) dello Stato del Rio Grande do Sul, dove è stata accolta dal Presidente Adolfo Brito e dal Presidente della Commissione Rio Grande do Sul/Italia Guilherme Pasin. Il Palazzo pende il nome dalla Guerra dei Farrapos o degli Straccioni o Rivoluzione Farroupilha o Decenio Eroico, una serie di conflitti armati che fra il 1835 e il 1845 interessarono le province brasiliane di Rio Grande do Sul e di Santa Catarina e che opposero da una parte la Repubblica Riograndense e la República Juliana e dall’altra l’Impero del Brasile. Impresa, cultura, turismo e collaborazione nella valorizzazione delle tradizioni venete sono stati i tre principali argomenti trattati nell’emozionante incontro. Il Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto Luciano Sandonà ha sottolineato l’interesse della Regione del Veneto nell’approfondire e valorizzare i rapporti tra i due territori: il Veneto e il Rio Grande do Sul, affettuosamente chiamato Ottava Provincia Veneta.
Il terzo e ultimo incontro si è tenuto presso il Consolato Generale d’Italia di Porto Alegre. Il Console Valerio Caruso assieme ai suoi collaboratori ha ricevuto la delegazione sottolineando l’importanza di questa visita istituzionale da parte della Regione del Veneto a pochi mesi dalla grande alluvione di aprile scorso. L’Assessore Corazzari ha ricordato il valore di questa visita per celebrare i 150 anni di immigrazione veneta con una vicinanza della Regione del Veneto. L’Assessore Corazzari ha inoltre espresso grande solidarietà a tutta la comunità riograndense dopo i drammatici eventi che hanno colpito lo stato lo scorso aprile. Il Console Caruso, dopo aver illustrato le attività delle pratiche di cittadinanza, ha auspicato maggiori scambi commerciali e culturali, essendo il Rio Grande do Sul uno stato con un’economia trainante in molti i settori produttivi dell’agroalimentare al metalmeccanico.
Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin ha esposto le attività dell’associazione con particolare attenzione a quelle culturali, agli scambi universitari e al turismo delle radici. L’incontro si è concluso con la consegna da parte dell’Assessore Corazzari del gonfalone della Regione del Veneto e del libro San Marco, il leone e l’evangelista di Rozzi Marin.
La giornata è giunta al termine a Piazza Italia con l’emozionante visita al leone di San Marco donato dal consiglio regionale del Veneto, tramite la Camera del Commercio Italiana, nel 2002.
Tutti gli incontri si sono tenuti presso la capitale Porto Alegre, la città più grande dello stato brasiliano del Rio Grande do Sul. La città si trova sulla sponda orientale del Lago Guaíba, dove cinque fiumi convergono per formare la Lagoa dos Patos, una gigantesca laguna d’acqua dolce navigabile. Principale centro artistico e culturale del Brasile meridionale, Porto Alegre è sede di due università e di importanti istituti di ricerca. Già nella prima metà del XIX secolo Porto Alegre aveva iniziato ad essere interessata dall’arrivo di numerosi immigrati, principalmente tedeschi; sarà tuttavia nella seconda metà del secolo che la composizione etnica subirà un radicale cambiamento grazie all’arrivo di migliaia di coloni europei, per lo più veneti e italiani.
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps
(AVN) – Venezia, 9 novembre 2024
“E’ una visita che era in programma da tempo, bloccata dalla pandemia e dalle emergenze dei mesi successivi, ma finalmente ora possiamo annunciare la partenza di Cuore veneto, la missione in Brasile tra i discendenti dei migranti veneti di Regione del Veneto e Associazione Veneti nel Mondo. Visiteremo Rio Grande do Sul, soprannominata l’Ottava Provincia Veneta, portando la nostra vicinanza alla più grande comunità di migranti veneti all’estero, colpiti dalla grave alluvione lo scorso aprile. Sarà poi l’occasione per incontrare dal vivo le associazioni locali dei Veneti nel Mondo, riconosciute dall’albo regionale, e con le quali negli anni abbiamo realizzato importanti progettualità. Le associazioni dei Veneti nel Mondo sono un Veneto più ampio dello stesso Veneto ma che vive al di fuori del territorio regionale e che ha saputo farsi conoscere per intraprendenza, lealtà, correttezza, e risultati raggiunti nei diversi ambiti professionali. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare al meglio il potenziale delle nostre comunità all’estero”.
L’assessore regionale ai Flussi Migratori/Veneti nel Mondo, Cristiano Corazzari, annuncia così la missione “Cuore Veneto” in programma dall’11 al 17 novembre. Della delegazione veneta in partenza fa parte, oltre all’assessore Corazzari, il presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin, promotore dell’iniziativa.
Saranno giornate dense di appuntamenti. Martedì 12 è in calendario l’incontro con l’assessore alla Cultura dello Stato del Rio Grande do Sul Beatriz Araujo organizzato nella sede del governo del Rio Grande do Sul in occasione dei 150 anni di immigrazione veneta e italiana nel Rio Grande do Sul. A seguire ci sarà la visita al Consiglio dello Stato del Rio Grande do Sul: la delegazione sarà ricevuta dal deputato statale Guilherme Rech Pasin, quindi è programmato un incontro con il Console generale d’Italia a Porto Alegre Valerio Caruso.
Tra mercoledì 13 e venerdì 15 saranno numerosi gli incontri istituzionali in agenda: con il sindaco di Caxias do Sul Adilò Didomenico, con il sindaco di Bento Goncalves Diogo Segabinazzi Siqueira e con il deputato Statale Guilherme Rech Pasin. E ancora con i sindaci di di Vila Flores Evandro Antonio Brandalise, di Nova Bassano Ivaldo Dalla Costa, di Marau Iura Kurtz, di Vista Alegre do Prata Roberto Donim, di Serafina Correa Maria Amélia Arroque Gheller e il vice sindaco di Guaporé Leonardo Baldissera.
Non mancheranno le occasioni di incontro con le associazioni venete e con le comunità italiane locali tra cui l’Associazione culturale italo brasiliana di Vila Flores, gemellata con l’Associazione Veneti nel Mondo, l’Associazione dei Discendenti degli Immigranti della Terra di San Marco, il Comitato Veneto del Rio Grande do Sul a Lajeado.
La visita prenderà il via da Porto Alegre, per poi proseguire verso l’entroterra Caxias do Sul, Bento Goncalves, Vila Flores, Nova Bassano, Marau, Vila Historica Evangelista, Guaporé, città che ospiterà dal prossimo anno un leone di San Marco, Serafina Correa, Vale Veneto, Ivorà. Infine sarà la volta di Lajeado, dove avverrà prima l’incontro con i presidenti dei circoli veneti associati al Comitato Veneto del Rio Grande do Sul e a seguire l’inaugurazione del monumento del leone di San Marco frutto del progetto realizzato in partenariato con Associazione Veneti nel Mondo. Le città toccate dalla missione sono tutte di fondazione veneta o italiana.
L’iniziativa prevede, tra le altre attività, la presentazione ufficiale della terza edizione del libro “San Marco, il leone e l’evangelista” realizzato da Aldo Rozzi Marin con il sostegno della Regione del Veneto.
(VENETI NEL MONDO)
Tratto da Article Detail – Regione del Veneto
Comunicato stampa del 11/11/2024
Domenica 10 novembre 2024 il Presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto Luciano Sandonà e il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin sono stati ricevuti a Buenos Aires dal Comitato delle Associazioni Venete dell’Argentina (CAVA) e dalla comunità veneta locale.
L’incontro si è tenuto presso il Circolo ricreativo La Trevisana, uno dei più antichi e rinomati circoli della capitale argentina, costituito nel 1943 quando l’emigrazione veneta in loco era ancora numericamente molto importante. Ad accogliere la delegazione veneta erano presenti il Presidente del CAVA Hernan Fumaneri e il Presidente del Circolo La Trevisana Sandro Granzotto, assieme a oltre 300 persone, in un clima di festa e amicizia.
L’incontro conviviale è stato anticipato da una visita, con Alfredo Musitani e Silvia Fusaro del CAVA, al simbolo dei veneti nel mondo: il leone di San Marco di Puerto Madero, uno dei quartieri più eleganti della capitale argentina.
La missione del progetto “Cuore Veneto” si sposterà oggi verso il Rio Grande do Sul, Brasile, affettuosamente chiamato l’Ottava Provincia Veneta, per un ricco programma di incontri istituzionali e con le comunità venete locali.
Per maggiori informazioni:
Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo aps